via briona

Dalla piazza del Mercato s'inizia la vecchia via Briona.
Questa finiva colla porta omonima delle mura, aperta in direzione del Sempione e dei passi transalpini di Antigorio e di Formazza, nonché verso Vigezzo, da raggiungersi superando la Toce al termine della strada, che l'attuale via Carale di Masera ricalca molto parzialmente.
Sinuosa, stretta fra case dai tetti di piode e dai balconcini pretenziosi sostenuti da cariatidi, via Briona è sempre stata strada di mercanti per eccellenza: «via Imbriona la chiamavano i faceti», attesta il Nino Bazzetta de Vemenia, l’ultimo dei ginevritt nostalgici.
La sovrasta la 'torre del vescovo’; accanto è la casa (molto restaurata) della potente famiglia da Ponte, amica dei Visconti e poi degli Sforza e degli spagnoli, inurbatasi da Crevola all’inizio del Quattrocento, e che fu a capo della fazione detta appunto dei 'ponteschi'.

Lo stemma dei Da Ponte rappresenta un ponte levatoio alzato, associato a varie figure araldiche, da cui potrebbe derivare il cognome della nobile casata.
Fin che la via Marconi non fu aperta ai veicoli, transitava per via Briona la diligenza svizzera del Sempione a cinque cavalli, e doveva essere uno spettacolo (insieme con un fracasso) terribile.

Edgardo Ferrari, Le guide: Domodossola, Domodossola, Edizioni Grossi, 1998.