paolo della silva

(Crevoladossola 19.7.1476-12.2.1536) Appartenente alla nobile famiglia dei Silva di Crevoladossola, figlio di Giovanni Antonio e di Dorotea Origoni nobildonna di Varese e nato nell'avito castello di Crevola, Paolo fu guerriero ardito ed imponente, e cavaliere squisito. Abbraccio' la carriera delle armi e giovanissimo milito' nelle truppe del Condottiero Gian Giacomo Trivulzio al soldo del re di Francia. Fedelissimo alla causa francese sino alla morte, prese parte alla lotta tra Francia e Spagna per il Ducato di Milano guadagnandosi il grado di Capitano (oggi colonnello).

Dopo avere combattuto alla battaglia di Marignano (1515) con la sua compagnia reclutata in gran parte fra la gente di valle Antigorio e fra gli svizzeri del Vallese, Paolo con i suoi uomini occupo' Cremona per conto del re di Francia lasciando di se' tale buon ricordo da meritarsi la nomina a cittadino onorario di quella citta'. Identico onore gli fu conferito da Pavia e Milano. Nel 1521, in seguito alle vicende guerresche allora sfavorevoli a Francesco I, torno' in patria donde riparti' nel 1522 per prendere parte con i francesi alla battaglia della Bicocca, fra Lodi e Milano, funesta per le armi di Francia. Tornato Francesco I in Lombardia nel 1523, Paolo Silva raccolse a Crevola una nuova compagnia di valligiani e pose con alterne vicende l'assedio a Domodossola tenuta da Benedetto del Ponte per conto del duca Francesco II Sforza, assedio che dovette togliere nel 1524 in seguito al rovescio patito dalle armi francesi a Robbio (Pavia).

Nell'ottobre dello stesso anno Paolo Silva si porto' nuovamente a Domo ad intimare la resa per conto di Francesco I di Francia che si trovava allora a Pavia alla testa del suo esercito. Dopo la battaglia di Pavia (24.2.1525) nella quale si fece onore, Paolo Silva coi pochi soldati che gli erano rimasti si ritiro' nel castello di Crevola da dove, non sentendosi sicuro, si reco' in Francia agli ordini del Maresciallo Lautrec. Nel 1526, dopo il sacco di Roma, essendo il pontefice Clemente VII rinchiuso in Castel Sant'Angelo, Francesco I inviava un esercito alla liberazione di Roma e Paolo Silva, benche' malfermo in salute, volle partecipare alla spedizione. In questa occasione il papa lo creo' conte palatino e barone romano. Ritiratosi nel suo castello di Crevola chiamo' a se' il grande pittore Fermo Stella da Caravaggio e gli fece dipingere alcune sale del palazzo ed il coro della chiesa.

Si deve a Paolo Silva l'inizio della costruzione del palazzo di Domodossola che da lui prese il nome, ora di proprieta' della Fondazione Galletti ed adibito a museo, uno dei migliori esempi di dimora patrizia rinascimentale del Piemonte. Paolo della Silva mori' a Crevola e fu sepolto in chiesa con questa epigrafe: Tu che in vita mai avesti quiete abbi ora, per dono di Dio, eterna quiete.


 

D... come Domodossola - fatti e personaggi nei nomi delle strade di Paolo Bologna e Franco Ferraris, Edizioni Eco Risveglio.