antonio rosmini

Antonio Rosmini nasce il 24 marzo 1797 da Pier Modesto e Giovanna dei Conti Formenti di Riva a Rovereto, una citta' molto "italiana", anche se faceva parte dell'Impero austriaco dal 1509.

Viene battezzato il giorno seguente e effettua i primi studi nella citta' natale.

Nel 1816 si iscrive all'Universita' di Padova dove si laurea in Teologia e Diritto Canonico. Dopo gli studi ritorna a Rovereto per essere ordinato sacerdote.

Nel febbraio 1820 accompagna la sorella Margherita a Verona dove Maddalena di Canossa aveva fondato un istituto religioso. Durante la visita Maddalena lo invita a fondare un istituto religioso maschile con finalita' analoghe al suo istituto. Rosmini declina l'invito che nel tempo si rivelera' pero' profetico.
Viene ordinato sacerdote il 21 aprile 1821 a Chioggia. Nel 1823 si reca a Roma con il Patriarca di Venezia che ha organizzato un incontro per lui con Papa Pio VII. In occasione di tale incontro il Pontefice lo incoraggia ad avviare la riforma della filosofia.

Nel 1826 si reca a Milano per continuare le sue ricerche e pubblicare i risultati dei suoi studi filosofici. Scrive su molti argomenti tra cui l'origine delle idee, la natura dell'anima umana, l'etica, il rapporto tra Chiesa e Stato, la filosofia del diritto, la metafisica, la grazia, il peccato originale, i sacramenti e l'istruzione.

Mercoledi' 20 febbraio 1828, Rosmini si ritira a scrivere le Costituzioni del nascente Istituto della Carita' al Sacro Monte Calvario di Domodossola, luogo che gli era stato indicato da Giacomo Mellerio di cui frequentava il salotto nel quale confluivano le menti piu' brillanti dell'ambiente culturale milanese.

Per assicurare a se stesso la volonta' di Dio nella sua opera filosofica, Rosmini si reca a Roma una seconda volta nel novembre 1828 e viene ricevuto da Papa Leone XII.

L'anno successivo si incontra con il nuovo papa, Pio VIII, che gli conferma la sua doppia missione di filosofo e fondatore di un istituto religioso.

Durante questa visita a Roma, Rosmini pubblica le "Massime di perfezione cristiana" e l'''Origine delle Idee".

Nel 1832 l'Istituto della Carita' si era gia' diffuso nel Nord Italia e nel 1835 raggiunge l'Inghilterra, dove la comunita' gode di una crescita sostanziale.

Papa Gregorio XVI approva le Costituzioni dell'Istituto della Carita' il 20 dicembre 1838.

Questo periodo felice della crescita e del successo apostolico, tuttavia, e' temperato dall'opposizione ai suoi scritti teologici e filosofici.

Il "Trattato della coscienza morale" (1839) porta ad una forte controversia che richiede l'ingiunzione del Papa al silenzio delle due opposte fazioni.

Un altro suo importante scritto particolarmente controverso sono "Le cinque piaghe della Chiesa" (1832), tentativo di riformare alcuni aspetti della Chiesa, ma queste sue teorie vengono fraintese ed osteggiate dai suoi avversari.

Rosmini si trova in grande difficolta', dibattuto tra l'obbligo di rinnovare la filosofia cattolica e il timore di trovare le sue opere messe all'Indice.

Per chiudere definitivamente la questione, il Pontefice presenta le controverse opere di Rosmini affinche' vengano esaminate dalla Congregazione dell'Indice. Viene decretato che: "Le opere di Antonio Rosmini Serbati, che sono state recentemente esaminate devono essere messe all'Indice; questo esame non toglie il buon nome dell'autore, ne' della societa' religiosa da lui fondata, ne' dalla sua vita e i suoi singolari meriti verso la Chiesa".

Meno di un anno dopo questo decreto Antonio Rosmini muore il 1 luglio 1855 a Stresa, all'eta' di 58 anni. Le sue ultime parole sono: "Adorare Tacere Godere" che sono il suo testamento spirituale, affidato all'amico piu' caro Alessandro Manzoni.

La grandezza di Rosmini va inoltre ricercata nella sua grande attivita' di educatore: avendo preso in consegna il piccolo liceo che il conte Mellerio aveva fondato a Domodossola ad inizio secolo lo sviluppa e ne esporta il modello al di fuori dell'Ossola e poi al di fuori dei confini italiani.

I Padri Rosminiani eserciteranno per oltre un secolo una grandiosa attivita' di educatori facendo di quello che era il concetto della carita' intellettuale, ben presente nel pensiero rosminiano, un caposaldo ed uno scopo principale dell'ordine.

Ancora oggi, all'inizio del terzo millennio, vi sono scuole rosminiane in Italia ed Inghilterra, veri centri di formazione culturale e morale per generazioni di studenti.


Anna Pagani